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Compresenze

Laboratorio di lettura espressiva:” La mente innamorata”
(classe 3B Scienze della Formazione)

1 ora settimanale in compresenza – Scienze della Formazione e  Italiano
Da metà ottobre a fine marzo - divisi in gruppo        

PERCORSO
Ogni gruppo ha scelto delle poesie, quelle classiche su proposta dell’ins. di Italiano che le ha presentate a livello stilistico e letterario nel corso del quadrim.-  (vedi canovaccio in pdf)

Si è pensato anche di inserire una poesia in latino, una in inglese per arrivare poi a quelle  moderne, fino ad una proposta dialettale , tutta questa parte è stata interamente scelta dai ragazzi, per cogliere ancor di più che l’argomento AMORE è eterno . Il titolo LA MENTE INNAMORATA vuole esprimere che,  anche la mente, oltre al cuore, può essere sensibile all’emozione poiché nel  leggere usiamo più fattori.            Alcuni li controlliamo con lo studio delle tecniche , altri li “esprimiamo” anche con consapevolezza, senza disperdere spontaneità e comunicazione.

Con questo lab. ci si è avvicinati alla lettura ed alla poesia in modo diverso, non solo contenutistico, letterario, poetico, ma appunto anche espressivo ed emotivo , non solo personale , ma anche con il pensiero rivolto a chi ci ascolta.

Leggere al leggìo non è facile, bisogna riflettere sul tipo di testo , sul suo autore, sul contenuto, sullo stile poetico, sulla punteggiatura e soprattutto cercare di comunicare all’ascoltatore quanto il testo nasconde o esprime … ed essere in sintonia anche con il resto del gruppo!

Molti  i timori iniziali, molte le difficoltà ( il tono, la lentezza, l’alzare gli occhi dal testo, unire alla voce semplici gesti, la postura… e soprattutto la “ generosità” comunicativa), ma poi… la magìa della parola, del verso, del poeta, del gruppo,di ciascuno… ha reso “ emozionante” la mente come l’esperienza… e il fascino dell’AMORE ha vinto ancora!.

Bravissimi ragazzi!      

Le proffSilvia Pari e Colangelo Maria Antonella  (coordinatrice ed ideatrice del laboratorio)

 


Gli studenti

Chi di noi a scuola si è mai imbattuto in una poesia? Praticamente fin di primi anni delle elementari, nei programmi che vengono svolti è previsto lo studio delle poesie più significative.

Noi, che la scuola primaria l’abbiamo superata da tempo, abbiamo deciso di prendere in mano alcune poesie e studiarle. L’argomento che abbiamo deciso di trattare è l’amore, forse uno dei più gettonati, ma non per questo può essere definito semplice.

Quali sono le ragioni che ci hanno spinto a questa scelta?

Sicuramente l’amore è il tema più ricorrente nelle poesie d’autore fin dall’antichità, quindi ci siamo trovati davanti a una vasta scelta di poesie che facevano al caso nostro; in secondo luogo abbiamo trovato nel tema amoroso punti di contatto tra le discipline che trattiamo in particolare ci interessavano le materie di: inglese, latino, e soprattutto lo studio di autori della storia della letteratura italiana, concludendo con il folklore di una poesia recitata in dialetto romagnolo.

Fin ora potrebbe risultare un comune laboratorio di studio delle poesie, in realtà la particolarità sta nella lettura espressiva di queste opere. Il periodo che abbiamo deciso di trattare parte dalla poesia di Catullo fino a quella dei giorni nostri.

Il laboratorio prevedeva la divisione della classe in gruppi formati da 5-6 persone, con il compito di scegliere le poesie che poi sarebbero state recitate. La scelta veniva effettuata ricercando poesie antiche e moderne.

Ogni membro del gruppo era chiamato a scegliere una poesia di entrambe le tipologie e a studiarla seguendo il criterio della lettura espressiva, questo studio era finalizzato poi alla recitazione delle poesie selezionate.

Inizialmente questo tipo di iniziativa fu accolta da parte nostra con perplessità e poca convinzione, data forse del fatto che era la prima volta che ci ponevamo in modo differente nei confronti delle poesie. Per effettuare la lettura espressiva infatti è necessario prima di tutto superare ogni tipo di imbarazzo e vergogna di mostrarsi in un atteggiamento che nessuno della classe aveva mai visto, scoglio non indifferente se pensiamo alla timidezza che c’è in ognuno di noi e che non tutti riusciamo a superare con facilità. Sotto questo aspetto è stato di fondamentale importanza l’aiuto, il consiglio e l’esperienza portata dall’insegnante di Scienze della Formazione.

Queste paure, tuttavia, sono state superate dopo poco tempo grazie alla collaborazione dimostrata da tutti, questa paura dell’esporsi in pubblico, però, è stata in un primo periodo superata solo all’interno del gruppo classe, solo a fine laboratorio poteva dirsi superata anche con persone esterne alla classe.

Il laboratorio si è svolto in un arco di tempo abbastanza lungo, non è facile infatti calarsi nella parte di poeti del passato ed è stato necessario inoltre studiare bene i tratti fondamentali che caratterizzano le poesie di ogni poeta che abbiamo trattato, imparare a modificare e a dosare il tono di voce, capire che postura e atteggiamento tenere al leggio, imparare a dare un volto alle nostre emozioni.

Un aspetto che senza dubbio era necessario e importante, ed è quello sul quale ci siamo impegnati di più, è stato catturare l’attenzione di chi ci ascoltava e soprattutto di trasmettere le nostre emozioni al nostro pubblico.

Dopo un lungo lavoro durato ben quattro mesi il 24 marzo siamo arrivati all’epilogo del nostro laboratorio con lo “spettacolo”.

Lì si è creata quel tipo di atmosfera che provano i veri attori, quella complicità con il pubblico e con le emozioni che sente, prova e condivide.

Fabio Malaguti
Francesca Mauri

Per la classe 3 Bf


La mente innamorata dal passato al presente 3B